Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 2176 - pubb. 14/05/2010

Giudizi pendenti e nuova revocatoria

Tribunale Monza, 19 Aprile 2010. Est. Alida Paluchowski.


Revocatoria fallimentare – Applicazione ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 35/2005 – Esclusione – Normativa di interpretazione autentica – Esclusione.

Revocatoria fallimentare – Applicazione ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore del d.l. n. 35/2005 – Dies a quo – Dichiarazione di fallimento – Ratio. (14/05/2010)


L’eccezione contenuta nell’art. 67, legge fallimentare, con riferimento a determinati tipi di atti revocabili non è applicabile a fattispecie relative a procedure dichiarate prima dell’entrata in vigore di detta norma, alla quale non può peraltro essere riconosciuta natura di norma di interpretazione autentica. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Con riferimento all’azione revocatoria, appare logica e razionale la scelta del legislatore che, nel dettare il regime transitorio della normativa in materia fallimentare introdotta con il decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, fissa come dies a quo per l’applicazione della nuova disciplina la dichiarazione di fallimento e non la data di inizio dei relativi giudizi. Ciò che legittima la revoca di un determinato atto non è, infatti, il puro e semplice compimento dell’atto stesso, di per sé legittimo ed efficace, bensì la successiva dichiarazione di fallimento che apre il concorso tra i creditori e l’esigenza del ripristino della par condicio a ritroso nel tempo. Del resto, non avrebbe potuto ritenersi ragionevole l’opposta soluzione che avrebbe rimesso l’applicazione delle nuove norme alla discrezionalità del curatore che ha facoltà di scegliere quando promuovere il giudizio o di rimanere addirittura inerte. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (1)


Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò



Il testo integrale


(1) Sull’argomento ci si permette di rimandare a “Brevi cenni sulla incostituzionalità della disposizione che prevede l’applicazione delle esenzioni dalla revocatoria delle rimesse in conto corrente alle cause promosse nell’ambito di procedure iniziate dopo l’entrata in vigore del d.l. 14 marzo 2005, n. 35”, in IL CASO.it, II, 17, nonché a “Brevi cenni sulla retroattivita’ delle modifiche all’azione revocatoria di rimesse in conto corrente bancario introdotte dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35”, in IL CASO.it, II, 16.