Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 26154 - pubb. 11/11/2021

Nullità della CTU che eccede i limiti del mandato conferito

Procura Generale della Cassazione, 22 Luglio 2021. Sost. Proc. Gen. Pepe.


CTU extramandato - No nullità relativa ma rilevabilità d'ufficio del vizio qualora si estenda il thema decidendum e probandum in violazione delle preclusioni processuali


Le Sezioni Unite sono chiamate a risolvere anche questa seconda questione, ossia la sorte della CTU extramandato: ed anche in tal caso si contrappongono le tesi della nullità assoluta e relativa.

E pure in questa ipotesi la tesi della Procura generale è nel senso della rilevabilità d’ufficio del vizio, per la semplice ragione che il giudice non può decidere oltre il limite delle domande ed eccezioni delle parti e questo limite, di carattere generale e che risponde a princìpi di ordine pubblico processuale (la concentrazione, il contraddittorio, il giusto processo) immanenti nel rito introdotto dalla novella del ‘90, non può essere superato per il solo fatto che l’estensione si realizza attraverso la CTU.

Quindi, ancora una volta tra nullità assoluta e relativa, si sceglie la strada della inammissibilità, rilevabile d’ufficio, della illegittima e tardiva estensione del thema decidendum e probandum. E’ bene chiarire, tale inammissibilità sussiste solo se la risposta a quesiti non formulati abbia davvero portato a travalicare il thema decidendum e probandum, introducendo nuove domande ed eccezioni e/o nuovi fatti. Se ciò non accade, nessuna inammissibilità sarà configurabile e si sarà in presenza di vizi della CTU rilevabili solo su eccezione di parte. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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